
In Need for Speed Undercover impersonerete poliziotto che, per portare a termine la missione affidatagli dal comando, dovrà entrare sotto copertura nelle grazie di malviventi che vivono solo di furti d’auto e di corse clandestine. Ovviamente, come nella più classica delle trame hollywoodiane, dovrete dimostrare il vostro valore al volante in gare che si svolgeranno su strade cittadine. L’incipit vi vedrà immediatamente fuggire da alcune auto della polizia e vi introdurrà subito al gameplay semplice e frenetico che ha sempre caratterizzato le saga di EA. Dopo la presentazione vi troverete per le strade di Tri City e le gare a cui potrete prendere parte inizialmente potranno essere su un circuito chiuso formato da almeno due giri, in cui dovrete andare da un punto A ad uno B o sfidarvi in autostrada dove, in un determinato lasso di tempo, dovrete superare il traffico cercando di lasciarvi dietro il vostro avversario. A queste tipologie se ne aggiungeranno altre decisamente più a tema che vi chiederanno, per esempio, di consegnare un’auto che scotta al suo proprietario, con conseguente inseguimento da parte delle forze dell’ordine, o di attaccare direttamente le auto della polizia mettendone fuori combattimento un determinato numero. Non mancheranno infine inseguimenti tra voi e i delinquenti a cui state dando la caccia che si risolveranno solo quando sarete riusciti a distruggere la loro auto. Fin dalla sua presentazione è stato dato molto rilievo alla dimensione della mappa di gioco. Tri City è, infatti, particolarmente vasta; all’inizio però potrete correre solo in una determinata zona e solo in seguito vi verranno aperte altre zone e nuove gare. Con i soldi che guadagnerete potrete acquistare modifiche per il vostro bolide o acquistarne uno totalmente nuovo presso i diversi negozi sparsi per la città. Le modifiche che potrete apportare saranno principalmente estetiche e l’influenza di un alettone rispetto ad un altro non incide assolutamente sulla manovrabilità della vettura. Per ottenere questo effetto dovrete acquistare kit dedicati, che a scelta aumenteranno alcune caratteristiche quali accelerazione, velocità massima e, appunto, tenuta di strada. Avrete poi la possibilità di utilizzare alcune manovre evasive unite a particolari effetti slow motion che vi faciliteranno il compito quando vorrete sgusciare tra due o più auto durante inseguimenti a rotta di collo. Tuttavia, se dalle prime battute ci si sente immersi in una città particolarmente vasta, tutto il lavoro svolto per farci gironzolare per la città viene purtroppo inficiato da alcune scelte di fondo. Le generose dimensioni della città sono fini a se stesse. Non ci sarà nulla da cercare, nemmeno i negozi. Tutto sarà sempre visibile sul vostro GPS e non esiste un motivo utile ai fini del gameplay per esplorare la città. Ciò influisce negativamente sull’elemento free roaming a cui il titolo EA ambiva, che in questo caso diventa accessorio e soltanto accennato, non fornendo al giocatore nessuna motivazione per essere apprezzato. Appena si completa una gara o una missione si viene invogliati a ripremere il tasto per partecipare alla competizione successiva, ovunque essa si trovi. Per fortuna non tutto il lavoro svolto si rivela mediocre e, se da un lato l’intelligenza artificiale degli avversari non si rivela particolarmente agguerrita, dall’altro quella dei tutori dell’ordine garantisce una buona dose di divertimento grazie ai posti di blocco e alla guida spericolata di alcune volanti che a volte finiranno addirittura fuoristrada aumentando lo spettacolo e l’adrenalina. Saranno poi presenti anche alcune trappole che, se colpite, faranno crollare qualcosa o metteranno in moto un evento capace di fermare, a volte solo temporaneamente, i vostri inseguitori. Solo in questi frangenti si può godere della libertà offerta da Tri City e dalle sue strade. I problemi riscontrati nel gameplay purtroppo non sono gli unici che affliggono questa produzione. Il lato grafico non si dimostra mai particolarmente pulito a causa di texture un po’ piatte e di una modellazione poligonale della città che finisce per assomigliarsi un po’ troppo. Le uniche cose che si muoveranno in città saranno le auto. La metropoli è completamente deserta e il traffico rappresenta un vero ostacolo solo in eventi creati ad hoc come le sfide in autostrada. Inoltre la modellazione delle auto incontrate nel traffico cittadino non brilla né per varietà, né per dettaglio grafico. Il più grande difetto rimane comunuque il frame rate che, anche in situazioni non particolarmente affollate, mostra incertezze che vanno ad inficiare negativamente un reparto grafico già non particolarmente allettante. Discorso a parte merita invece il comparto audio, caratterizzato da rombi dei motori potenti e aggressivi che, insieme ad una colonna sonora piuttosto ricca, si dimostra decisamente ben realizzato. I diversi filmati che vanno a raccontare la vostra vita sotto copertura sono girati con attori in carne ed ossa e riescono a ricreare piuttosto bene l’atmosfera desiderata. Buono il doppiaggio in italiano. A causa di un gameplay che non offre molto altro se non sfide e gare, privandoci del fascino di un free roaming “utile”, la longevità non è particolarmente alta e una volta finito difficilmente lo rigiocherete. Insomma, dispiace constatare che questa volta il nostro bisogno di velocità non sarà totalmente soddisfatto. Sono tornate le auto della polizia, è tornato un impianto free roaming piuttosto vasto, ma non è tornato il divertimento che alcuni capitoli precedenti offrivano a piene mani. NfS Undercover si perde nel tentativo di accontentare il giocatore agevolandolo nell’iniziare le gare, ma senza offrire spunti che lo invoglino a non farlo. Gironzolare alla ricerca di negozi, officine o quant’altro, per puro divertimento e per il piacere della scoperta, dovrebbe essere parte integrante di un progetto come questo, ma purtroppo tutto ciò è assente. Aggiungete un frame rate incostante e avrete un titolo che diverte solo durante gli inseguimenti della polizia, a bordo di auto provenienti da una lista davvero variegata e interessante.
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